Ondate di calore e temperature elevate: cosa fare, quali rimedi?

Temperature da record e ondate di calore nel mese di agosto stanno interessando tutta l’Italia. Ieri a Siracusa il record europeo con una temperatura rilevata di 48,8 gradi.
L’aumento della temperatura ha portato sempre più frequentemente a fenomeni ambientali e climatici estremi come piogge molto intense (comunemente indicate come bombe d’acqua), alluvioni, siccità e ondate di calore, vale a dire periodi di due o tre giorni di caldo molto intenso e secco, oppure di caldo molto umido e senza vento.

Per le ondate di calore, la zona del Mediterraneo è considerata particolarmente a rischio: in Italia negli ultimi 50 anni le ondate di calore hanno rappresentato, durante l’estate, un pericolo naturale diffuso e insistente, con un costante aumento delle temperature.

Insieme al crescente invecchiamento della popolazione italiana, le ondate di calore rappresentano una particolare minaccia per la salute di persone deboli e fragili come i malati cronici e gli anziani, spesso anche soli e poveri.

La situazione non è purtroppo limitata all’Italia: circa il 20% dei cittadini dell’Unione Europea ha infatti più di 65 anni e si calcola che, nel 2050, quelli compresi in tale fascia d’età saranno circa il 30% della popolazione.

L’ondata di calore più grave (agosto 2003), ad esempio, è stata così intensa e lunga, che si considera abbia indirettamente provocato, in 12 paesi europei, più di 70.000 morti, soprattutto tra gli anziani.

Il sito del Ministero della salute e i bollettini delle ondate di calore

Sul sito del Ministero della Salute ogni anno, nel periodo compreso da maggio a settembre, sono pubblicati bollettini giornalieri che contengono informazioni sullo stato delle temperature nelle diverse città italiane e alcune utili e valide indicazioni sulle cose da fare per difendersi meglio dal caldo (Bollettini delle ondate di calore). Le città presenti nel Bollettino sono contraddistinte da bollini di colore diverso, in base al livello di rischio legato alle ondate di calore:

  • bollino verde (Livello 0), condizioni meteorologiche senza rischi per la salute della popolazione
  • bollino giallo (Livello 1), stato di pre-allerta. Condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore
  • bollino arancio (Livello 2), temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nelle persone più a rischio
  • bollino rosso (Livello 3), ondata di calore. Condizioni ad elevato rischio che durano per 3, o più, giorni di seguito

Inoltre, il sito del Ministero (Ondate di calore) fornisce altre informazioni importanti come: la mappa dei servizi di assistenza presenti sul territorio, un video che risponde alle domande più frequenti e una serie di opuscoli con consigli pratici su come proteggere bambini, anziani, animali e su come difendersi dalle ondate di calore in generale o in situazioni specifiche come al lavoro o in gravidanza.

Differenza fra insolazione colpo di calore

Linsolazione è legata a una esposizione diretta del corpo, in particolare della testa, alle radiazioni solari. All’aumento di temperatura corporea tipico del colpo di calore, nel caso dell’insolazione, si aggiungono gli effetti dei raggi solari sulla pelle e sul capo.

Il colpo di calore è provocato da condizioni ambientali di temperatura elevata (a partire da 35°C), ridotta ventilazione e, soprattutto, elevata umidità (maggiore del 60-70%) che non consentono all’organismo di disperdere il calore in eccesso tramite la sudorazione (termoregolazione) e di mantenere la temperatura del corpo intorno ai 37 gradi centigradi (37°C). Se, ad esempio, l’umidità è molto elevata, il sudore evapora più lentamente e il calore corporeo non viene eliminato come dovrebbe. Quando ciò accade, ad esempio durante le ondate di calore, la temperatura del corpo aumenta troppo (ipertermia) causando potenziali danni alla salute. L’ostacolo all’evaporazione del calore rende il caldo umido, a parità di gradi, maggiormente percepito rispetto al caldo secco. Come individuare i sintomi caratteristici di un colpo di sole o di un colpo di calore.

Effetti sulla salute e rimedi per il caldo

Da ISS Ministero della Salute– Gli effetti delle ondate di calore sull’organismo umano possono essere più o meno gravi a seconda delle condizioni ambientali (temperatura ed umidità), della durata e delle specifiche caratteristiche fisiche e di salute della singola persona.

Nei malati cronici, specialmente in quelli che soffrono di malattie respiratorie, cardiovascolari, cerebrali, renali, di diabete e di disturbi mentali, le ondate di calore possono causare complicazioni alla salute.

Gli effetti diretti sono costituti da semplici eruzioni cutanee, forte stanchezza, gonfiore degli arti, fino a colpi di sole, colpi di calore con congestione e disidratazione, svenimento e crampi. Questi ultimi, in genere, sono causati dalla mancanza di sali minerali dovuta alla forte sudorazione e sono accompagnati da disturbi (sintomi) come mal di testa (cefalea), stanchezza e affaticamento; chi ne soffre dovrebbe immediatamente reidratarsi bevendo abbondante acqua e sali minerali.

Il gonfiore (edema), localizzato soprattutto ai piedi e alle caviglie, è collegato ad una insufficienza venosa, cioè ad una dilatazione dei vasi sanguigni periferici con conseguente ristagno di sangue.

Lo svenimento causa un’improvvisa perdita di coscienza ed è dovuto ad un calo di pressione arteriosa con successiva diminuzione della quantità di sangue che arriva al cervello. Lo svenimento può essere prevenuto se, alla comparsa dei primi disturbi (sintomi) quali, ad esempio, vertigini, sudore freddo, visione opaca, si fa distendere la persona con le gambe sollevate rispetto al cuore.

La congestione si verifica quando, durante o subito dopo i pasti, si introducono bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato. L’eccessiva quantità di sangue che arriva all’addome può, infatti, rallentare o bloccare la digestione. I primi sintomi sono: sudorazione e dolore al torace.

La disidratazione è una condizione che si verifica quando la quantità di acqua persa dall’organismo è maggiore rispetto a quella introdotta. Normalmente, grazie allo stimolo della sete, si assumono circa 1,5 litri di acqua al giorno.

L’organismo si disidrata, iniziando a funzionare male, quando le perdite di liquidi dovute alle ondate di calore, al sudore, alla febbre, al vomito e alla diarrea, non sono reintegrate con quantità adeguate di acqua.

I disturbi (sintomi) principali della disidratazione sono sete, debolezza, vertigini, tachicardia (palpitazioni), ansia, pelle e mucose asciutte ed abbassamento della pressione del sangue (ipotensione).

Lo stress da calore è un disturbo (sintomo) di maggiore gravità e si manifesta con un senso di leggero smarrimento, malessere generale, debolezza, nausea, vomito, mal di testa, rallentamento del battito cardiaco (bradicardia), abbassamento della pressione (ipotensione), confusione, irritabilità. La temperatura corporea può essere leggermente elevata ed è comune una forte sudorazione.

Se non è diagnosticato e curato immediatamente, può progredire fino al colpo di calore.

Il colpo di calore rappresenta una condizione di emergenza vera e propria, che deve essere trattata il prima possibile. Si verifica quando la temperatura corporea raggiunge valori intorno ai 40 gradi, e anche superiori, perché la capacità di regolazione della temperatura non funziona bene. Questo può causare iperventilazione, disidratazione, insufficienza renale, edema polmonare, aritmie cardiache, fino ad arrivare allo shock accompagnato da delirio, con conseguente possibilità di perdita di coscienza.

Gli effetti indiretti sono per la maggior parte rappresentati da un peggioramento delle precedenti condizioni di salute.

Le persone che soffrono di pressione alta (ipertensione) o con problemi al cuore, soprattutto se anziani, possono manifestare gravi episodi di diminuzione della pressione arteriosa, soprattutto nel passare dalla posizione sdraiata a quella in piedi (ipotensione ortostatica) con possibilità di cadute.

Insolazione rimedi –  colpo di sole rimedi

Se nonostante tutte le precauzioni sopra descritte dovessero comparire uno o più disturbi (sintomi) come, ad esempio, malessere generale, elevata temperatura corporea (febbre), nausea, sete intensa, crampi, confusione mentale, svenimento è bene chiamare al più presto il proprio medico curante, la guardia medica o i numeri di soccorso sanitario (118).

Nell’attesa in caso di insolazione cosa fare, ecco i rimedi insolazione più importanti :

  • trasportare la persona in un luogo fresco e ventilato
  • distenderla con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo
  • raffreddare il corpo e il capo, usando panni bagnati o immergere il corpo in una vasca di acqua fresca (ma non troppo fredda)
  • mantenere calma la persona, perché l’ansia aumenta ulteriormente la temperatura
  • non strofinare il corpo con l’alcol, perché potrebbe raffreddarlo troppo rapidamente e provocare uno sbalzo termico pericoloso. Si tratta di una vecchia credenza popolare, più dannosa che utile
  • fare bere acqua non troppo fredda a piccoli sorsi, o bevande arricchite di sali minerali
  • non somministrare farmaci per abbassare la febbre da sole(antipiretici), senza aver consultato il proprio medico.

Come combattere le ondate di calore – Consigli su come vestirsi con il caldo

Per difendere al meglio la propria salute durante i giorni caratterizzati dalle ondate di calore è comunque importante:

  • areare la casa durante la notte e il mattino presto, evitando l’ingresso diretto dei raggi di sole e, se possibile, mantenere fresca l’abitazione con l’aiuto di ventilatori e condizionatori. Questi ultimi devono essere controllati e soggetti a corretta manutenzione e pulizia prima della stagione calda per evitare che siano fonte di contaminazione da batteri; dentro casa è bene regolare la temperatura dei condizionatori intorno a 25-27 gradi centigradi (°C), in quanto un livello troppo basso rispetto alla temperatura esterna può essere dannoso per l’organismo a causa della forte differenza di temperatura nel passaggio dall’interno all’esterno (sbalzo termico). I ventilatori invece smuovono l’aria, ma non abbassano la temperatura; stimolano la sudorazione aumentando il rischio di disidratazione se non si compensa bevendo più acqua; per questo non vanno indirizzati direttamente sulla persona
  • uscire solo nelle ore più fresche, fino alle 11 di mattina e dopo le 18 di sera, possibilmente in aree verdi, dove sono presenti zone di ombra e anche fontane, fiumi o laghi
  • evitare di sostare e a lungo sotto il sole o di esporsi direttamente ai raggi solari, per evitare il colpo di calore e l’insolazione. I bambini fino ai 6 mesi non devono essere esposti ai raggi diretti del sole
  • programmare i viaggi in auto per evitare di restare a lungo sotto il sole, controllando le condizioni del traffico, evitando le ore più calde e facendo scorta di acqua. All’interno di un’automobile le temperature possono raggiungere velocemente valori molto elevati. Evitare di lasciare i bambini da soli in macchina, anche se per brevi soste: il colpo di calore nel bambino può verificarsi in soli 20 minuti
  • vestirsi con abiti comodi e leggeri, in fibre naturali (cotone, lino, etc.) e di colore chiaro aiuta a traspirare meglio e a non aumentare la temperatura del corpo; coprire il capo e utilizzare gli occhiali da sole sono altri utili consigli da seguire per proteggersi meglio dai raggi solari
  • fare particolare attenzione all’idratazione del corpo. Di norma è necessario bere almeno 2 litri di acqua al giorno, tranne non vi siano diverse indicazioni da parte del proprio medico. In caso di attività sportive o uso di farmaci diuretici è necessario aumentare la quantità di acqua per compensarne la perdita con il sudore ed evitare la disidratazione (quando la quantità di acqua persa dall’organismo è maggiore di quella assunta).  È sconsigliato l’uso di alcolici, vino, caffè, bevande zuccherate e gassate. Evitare l’uso di acqua o bevande ghiacciate soprattutto dopo esposizione al sole, durante o subito dopo i pasti per evitare la congestione
  • fare eventuale uso integratori di sali minerali solo dopo aver consultato il proprio medico curante
  • fare particolare attenzione all’assunzione di cibi adatti al caldo ed alimentarsi con una dieta corretta composta di pasti leggeri prevalentemente a base di frutta e verdura, non esagerare con i condimenti piccanti e preferire pesce e carni bianche (es: pollo, tacchino)
  • fare attenzione alla corretta temperatura di conservazione di cibi, bevande e farmaci (eventualmente utilizzare il frigorifero per quelli che devono essere conservati a temperature inferiori ai 30 gradi). Le temperature elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e aumentano il rischio di gastroenteriti e intossicazioni alimentari, specialmente nei bambini

 

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